Caduta dei capelli

Durata

Durata


4/5 ore
Riposo

Riposo


4/5 GG
Costo

Costo


4.500 €

Come avviene un trapianto di capelli?

 

Esistono alcuni falsi miti da sfatare in merito all’autotrapianto di capelli ed in primo luogo bisogna sempre sottolineare che si tratta in realtà di un trasferimento dei propri capelli da una sede ad altra dove evidentemente sta avvenendo il diradamento.

Questo comporta che chi è completamente calvo avrà poco “materiale a disposizione ” per rendere sufficientemente apprezzabile l’impianto mette, di contro, nei casi di parziale diradamento o in cui le zone donatrici (regione nucale) sono normalmente folte ci sarà la possibilità di impiantare un numero molto cospicuo di bulbi con un risultato decisamente apprezzabile.

 

A che età conviene intervenire?

 

Un trapianto di capelli deve guardare al presente ma anche valutare il futuro del soggetto che vuole sottoporsi a questa procedura.

Un paziente di 20 anni con alopecia androgenetica marcata potrà essere trattato seppur prospettandogli la necessità di ulteriori reinterventi nel corso degli anni poiché molto probabilmente i capelli continueranno a diradarsi.

Un uomo con una situazione stabilizzata otterrà invece verosimilmente un buon risultato già con un solo intervento tuttavia ogni paziente è dal punto di vista della possibilità di risultato una storia a se’.

L”importante a mio avviso è essere sempre estremamente chiari sui limiti ma anche e sulle numerose potenzialità e la grande soddisfazione che si può ricavare dopo un autotrapianto di capelli.

 

Tecnica fue o fut, è vero che si paga per bulbi/capelli innestati?

 

La tecnica fut o strip che poi è la più praticata consiste nell’asportazione di una losanga di cute dalla regione nucale dalla quale poi verranno sezionati e successivamente reimpiantati i bulbi.

La cicatrice è perfettamente camuffabile con un taglio di capelli di qualche millimetro.

La tecnica fue invece consiste nell’espianto dalla regione nucale direttamente dei bulbi uno ad uno e il successivo impianto direttamente sulle aree diradate.

Il vantaggio di questa tecnica è associato ad una teorica minore visibilità delle cicatrici che anche in caso di completa rasatura risulteranno abbastanza nascoste.

Purtroppo di contro c’è da riscontrare che i bulbi prelevati in questo modo possono andare incontro ad un grado di attecchimento e quindi di sopravvivenza minore.

Partendo dal presupposto che il numero di capelli impiantati attecchirà per la propria totalità e che questi capelli cresceranno per sempre poiché non più soggetti all’influenza dei recettori che ne causano la caduta voglio soffermarmi sul fatto che impiantare e quantificare il costo per numero totale di bulbi sia spesso una trovata commerciale.

Il punto è che tranne in rari casi quando ci troviamo di fronte ad un diradamento l’obiettivo del chirurgo deve essere quello di impiantare il numero massimo possibile di capelli secondo là disponibilità delle aree donatrici.

In questo senso è perciò poco serio dire ad un paziente 2000/3000/4000 impianti poiché lo stesso non avrà mai la controprova del numero dei bulbi realmente innestati ed allo stesso tempo sarebbe da porsi qualche domanda: se nell’area di prelievo avessimo a disposizione più capelli di quelli pattuiti economicamente con il paziente come comportarsi? Li buttiamo via e teniamo solo quelli che il paziente ha intenzione di pagare? Lo risvegliamo dalla sedazione per domandargli se ci ha ripensato? Paradossi della chirurgia…

 

È doloroso? Come gestire il postoperatorio?

 

I pazienti dopo poche ore dall’intervento possono tornare a casa e svolgere attività normali che non presuppongano sforzi eccessivi.

È possibile avvertire per alcuni giorni una sensazione di tensione nelle aree di prelievo (nuca) e ricorrere pertanto all’ultilizzo di alcuni analgesici.

La zona ricevente invece non genera alcun tipo di dolore o prurito per tutto il periodo della convalescenza.

Si formeranno nelle zone del trapianto delle crosticine che dureranno 2/3 settimane al termine delle quali i capelli potranno cader per poi riprendere regolarmente e per tutta la vita una ricrescita costante di circa 1,5 /2 cm al mese.

È raccomandabile evitare traumi e non esporsi al sole nelle settimane successive.

L’utilizzo di prodotti delicati specifici e di un copricapo è consigliabile in tutti i casi.

 

Dopo quanto è possibile ripetere un autotrapianto?

 

Di norma si consiglia di aspettare circa un’anno tra il primo intervento ed il successivo nei pazienti in cui per ottimizzare il risultato si rende necessario impiantare in una seduta differita un numero ancora più cospicuo di capelli